Educazione non formale: dove la tradizione incontra la trasmissione
L’educazione non formale è spesso trascurata — eppure svolge un ruolo fondamentale nel preservare il patrimonio culturale, sostenere l’apprendimento degli adulti e trasmettere competenze che i sistemi formali raramente conservano. È radicata nelle comunità, guidata dall’esperienza e alimentata dallo scambio intergenerazionale.
Nell’aprile 2025, il Progetto BRICKS ha lanciato la sua prima visita di studio a Gdańsk, in Polonia, per esplorare questa dimensione dell’educazione tanto vitale quanto poco riconosciuta. In tre giorni, i partecipanti provenienti da tutta Europa hanno incontrato artigiani, educatori e istituzioni che stanno plasmando il futuro dell’apprendimento artigianale — non attraverso programmi accademici, ma tramite la pratica vissuta.
Questa visita ha segnato l’inizio di un’indagine più approfondita: come possiamo rafforzare, sostenere e valorizzare l’educazione non formale nel settore artigianale? E in che modo questo modello di apprendimento può contribuire a un’Europa più inclusiva, sostenibile e culturalmente ricca?
L’artigianato non è solo questioni di mani – è questione di cuore, identità e resilienza.
Tamar Kapanadze, Georgia (paraphrased)
Voci da Gdańsk: Riflessioni sull’artigianato e l’apprendimento
La visita di studio BRICKS ha offerto più di un’introduzione alle pratiche locali – ha rivelato la profondità e la diversità dell’educazione non formale attraverso le culture. Di seguito, i partecipanti condividono riflessioni che sottolineano l’importanza di preservare e professionalizzare le conoscenze artigianali attraverso l’apprendimento basato sulla comunità.
Conoscenza in pratica: un’eredità di argilla
Nel Necel Pottery Studio a Chmielno, i visitatori hanno assistito alla continuità di un sapere tramandato per dieci generazioni. Al di là dell’abilità tecnica, lo studio incarna una forma d’istruzione di lunga data, radicata nell’apprendistato e nella comunità.
Non stiamo solo preservando delle tecniche – stiamo sostenendo identità plasmate nel corso dei secoli.
Participant reflection
Il significato di un punto: il ricamo casciubo
Durante una sessione al Museo Nazionale di Gdańsk, la maestra ricamatrice Elżbieta Żuławska ha condiviso il suo percorso personale nel mondo del ricamo casciubo – una forma d’arte regionale ricca di simbolismo e tradizione.
Ho iniziato a 20 anni. Col tempo, ho capito che questi punti portano con sé più del colore – portano memoria, orgoglio e un modo di vivere.
Elżbieta Żuławska, Poland (paraphrased)
Apprendimento non formale come infrastruttura culturale
Alla Kashubian Folk University di Szymbark, i partecipanti hanno incontrato un approccio olistico all’educazione degli adulti – uno in cui tradizione, inclusione e sviluppo personale convergono.
Questa è un’educazione come bene pubblico – attenta alla comunità, libera da sistemi rigidi e radicata nella rilevanza.
Sébastien Mainil, Belgium (paraphrased from report)




Sfide e impegni
Durante la visita, una preoccupazione ricorrente è stata la sostenibilità dell’educazione non formale: finanziamenti limitati, mancanza di riconoscimento, e una partecipazione in calo tra le giovani generazioni. Eppure, i partecipanti sono partiti anche con un rinnovato senso di scopo.
L’innovazione deve cominciare con il rispetto per la tradizione – e con il sostegno a chi la custodisce.
Tamar Kapanadze, Georgia (paraphrased)
La trasmissione dell’artigianato non può dipendere solo dalla passione. Ha bisgno di struttura, riconoscimento e supporto.
Helena Agosti, Italy (paraphrased)