{"id":666,"date":"2025-05-26T16:03:36","date_gmt":"2025-05-26T14:03:36","guid":{"rendered":"https:\/\/projects.madineurope.eu\/bricks\/visita-di-studio-in-georgia\/"},"modified":"2025-10-03T16:25:27","modified_gmt":"2025-10-03T14:25:27","slug":"visita-di-studio-in-georgia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/projects.madineurope.eu\/bricks\/it\/visita-di-studio-in-georgia\/","title":{"rendered":"Visita di studio in Georgia"},"content":{"rendered":"\t\t
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L\u2019educazione non formale in azione: tra innovazione e tradizione<\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t
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Nel luglio 2025, il progetto BRICKS si \u00e8 recato a Tbilisi, in Georgia, per la sua seconda visita di studio: un\u2019immersione di tre giorni nelle realt\u00e0, nelle sfide e nelle opportunit\u00e0 dell\u2019educazione informale sui mestieri artigianali.<\/p>

Basandosi sulle fondamenta gettate durante la prima sessione a Danzica, in Polonia, la visita in Georgia ha segnato un passo avanti significativo: passare dall\u2019identificazione delle preoccupazioni comuni alla co-elaborazione di soluzioni concrete e attuabili in grado di sostenere un cambiamento sistemico in tutta Europa.<\/p>

L\u2019incontro ha riunito un gruppo eterogeneo di artigiani, educatori, ricercatori, istituzioni culturali e decisori politici provenienti da diversi paesi. Insieme, hanno esplorato come l\u2019educazione non formale nell\u2019artigianato \u2013 spesso profondamente radicata nelle comunit\u00e0, trasmessa di generazione in generazione e adattata alle realt\u00e0 locali \u2013 possa diventare pi\u00f9 visibile, meglio sostenuta e pi\u00f9 ampiamente riconosciuta. <\/p>

Invece di imporre modelli dall\u2019alto, l\u2019attenzione si \u00e8 concentrata sull\u2019ascolto delle esperienze vissute, sull\u2019analisi dei quadri di certificazione nazionali ed europei e sulla costruzione collaborativa di strategie future che riflettano i bisogni reali dei praticanti. <\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t

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Giorno 1 : Condivisione di pratiche e sistemi<\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t
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La prima giornata ha aperto i lavori con presentazioni da parte dei partecipanti e dei partner<\/strong>, ognuno dei quali ha presentato un\u2019iniziativa nazionale o locale. I partecipanti georgiani hanno introdotto progetti come:
\u2714\ufe0f La Georgian Heritage Crafts Association<\/a>, che promuove i mestieri artigianali a rischio e il coinvolgimento dei giovani
\u2714\ufe0f La Galleria educativa dei mestieri artigianali di Gori, che offre corsi gratuiti a bambini e donne disoccupate
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Kettari Academy<\/a>, che propone corsi brevi e orientati al mercato su batik e ceramica <\/p>

Altri partecipanti hanno condiviso le proprie esperienze dall\u2019Italia, dalla Polonia e dal Belgio, concentrandosi sull\u2019educazione attraverso la pratica, sull\u2019identit\u00e0 culturale e su come l\u2019apprendimento informale possa comunque sostenere lo sviluppo professionale. \u00c8 emerso un tema centrale: gli artigiani sono spesso educatori, ma raramente riconosciuti come tali.<\/strong> <\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t

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Questo ha portato a un approfondimento sui sistemi di certificazione, in cui il gruppo BRICKS ha esplorato diversi modelli:<\/p>

\ud83d\udfe2 \n Il sistema Qualiopi in Francia<\/a>\n<\/strong> \u2013 Una certificazione di qualit\u00e0 flessibile che consente agli artigiani di offrire corsi finanziati e riconosciuti, anche senza diplomi formali di insegnamento. Colma il divario tra l\u2019apprendimento dal basso e la validazione istituzionale, rendendo l\u2019insegnamento in laboratorio pi\u00f9 credibile e accessibile. <\/p>

\ud83d\udfe2 \n Il sistema IFAPME in Belgio<\/a>\n<\/strong> \u2013 Un modello di formazione duale che collega i laboratori guidati dagli artigiani con i centri formali, consentendo agli adulti di formarsi direttamente con i maestri. Pur essendo ricco di pratica, presenta limiti nella retribuzione dei formatori e nel riconoscimento dei mestieri rari. <\/p>

\ud83d\udfe2 Micro-credential<\/a> e badge digitali<\/a><\/strong> (a livello UE) \u2013 Strumenti flessibili per convalidare piccole unit\u00e0 di apprendimento, esperienze in laboratorio o anche competenze trasversali. Particolarmente rilevanti nel panorama frammentato dell\u2019educazione artigianale, questi strumenti digitali mostrano un grande potenziale per rendere visibile e trasferibile l\u2019apprendimento permanente in diversi contesti. <\/p>

Ogni sistema ha mostrato come l\u2019educazione non formale possa essere strutturata, finanziata e validata, quando sostenuta da coordinamento politico, garanzia della qualit\u00e0 e percorsi inclusivi.<\/strong> Hanno inoltre rivelato un\u2019ambizione condivisa in tutta Europa: riconoscere la trasmissione artigianale come una forma legittima di educazione \u2014 non secondaria alla scuola formale, ma complementare ed essenziale. <\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t

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